Ai coniugi coinvolti nella tragedia di Crans-Montana, sono stati recentemente sequestrati diversi beni di lusso.
Dopo il sorprendente “coinvolgimento” di Mark Zuckerberg nella vicenda, ai coniugi di Crans-Montana è toccato il pagamento dell’ennesimo conto salato con la giustizia. Oltre al materiale in via di recupero dai loro profili social, ai due coniugi sono stati anche sequestrati diversi beni di lusso.
Il motivo di questo sequestro, riporta Fanpage, è quello di coprire tutte le spese necessarie che l’esito di questa tragedia richiederà. Principalmente, il costo esorbitante delle spese legali e il conseguente risarcimento alle famiglie delle 41 vittime.

Cosa è stato sequestrato ai coniugi di Crans-Montana
Ai due coniugi sono stati sequestrati beni personali di lusso, con l’obiettivo di “finanziare” le spese di cui sopra. A riferirlo è il quotidiano svizzero Blick, la cui notizia ha puntato ulteriormente i riflettori sullo stile di vita lussuoso della coppia.
Stile che non sembrerebbe combaciare con il reddito precedentemente dichiarato dai due proprietari della struttura. Tra i beni di lusso sottoposti a sequestro, ci sono diverse auto di lusso. Tra queste, si possono annoverare una Bentley Continental, una Porsche Cayenne e una Mercedes Benz eVito.
Presente in questo breve ma “prezioso” elenco anche una Maserati, il cui modello è al momento ignoto. Sono stati sequestrati loro, anche diversi orologi di lusso: un Hublot Big Bang in edizione limitata, tre Rolex e un Audemars Piguet Royal Oak.
Trovata in loro possesso anche una pistola semiautomatica Glock 19 con quattordici cartucce. In relazione ad essa, il marito ha dichiarato di essere in possesso di un regolare porto d’armi.
Quanto vale la merce sequestrata
Considerando l’insieme delle auto e degli orologi di lusso posti sotto sequestro, si può stimare un valore piuttosto vicino al milione di franchi svizzeri. Basti pensare come solo la già citata Bentley Continental, ha un valore di mercato compreso tra i 265 mila e i 350 mila franchi.
Bisogna iscrivere al registro dei loro possedimenti, anche un appartamento a Cannes e l’abitazione in Corsica della loro famiglia. Il cui sequestro è stato, almeno al momento, respinto dal Tribunale giudiziario di Grasse.